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LA CUCINA


La cucina, semplice e sobria, presenta molti punti in comune con quella delle regioni limitrofe, così che, a seconda delle località, si può parlare di cucina campano-napoletana, pugliese o calabrese piuttosto che di cucina lucana propriamente detta.
Come in tutte le regioni del Mezzogiorno, si fa molto uso di verdure, spesso servite come primo piatto.
Vi è anche un largo consumo di fave, fagioli, cicerchie e lenticchie.
Tra i primi piatti prevalgono le paste asciutte, di ogni tipo e forma (recchietelle, cioè orecchiette, fusilli, strascinati, maccheroni a ferretti, ecc.), soprattutto condite con saporiti sughi. Tra i piatti di carne prevalgono quelli a base di agnello e di interiora, per lo più ovine, come i tipici gnumiriddi, involtini di frattaglie e budelline di agnello cotti al forno, allo spiedo o sulla graticola; ottime e rinomatissime le varie qualità di salcicce (la luganega o lucanica, come dice il nome, è di antica origine lucana).
Comune è l’uso del grano cotto, come piatto quasi rituale; lo si addolcisce spesso con vino cotto, zucchero, cioccolata, ecc.
Gli altri dolciumi sono in genere gli stessi delle regioni limitrofe (taralli, mostaccioli, ecc.).
Tra i vini, il più noto e di gran lunga il più apprezzato è l’Aglianico del Vulture.


Ecco alcuni esempi di tipiche prelibatezze locali:


Pecorino di Filiano



Peperoni cruschi di Senise



Fagioli di Sarconi



Pane di Matera



Canestrato di Moliterno



Salsiccia Lucanica



Aglianico del Vulture