Venosa

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Per l'armonia della continuità storica racchiusa nei suoi momumenti, Venosa rientra tra i "Borghi più belli d'Italia". Secoli di storia raccontati da uno splendido borgo, patria del grande Orazio, uno dei maggiori poeti dell'epoca romana, e di Carlo Gesualdo da Venosa, compositore rinascimentale di madrigali e di musica sacra. Distesi lungo l'impianto urbano, si trovano gioielli artistici di inestimabile bellezza, primo fra tutti l'abbazia della Santissima Trinità, e il circostante parco archeologico romano, fino al castello di Pirro del Balzo. Una testimonianza di notevole interesse storico e archeologico del culto dei morti nell'antichità è costituita dalle Catacombe ebraico-cristiane che documentano la presenza di una consistente comunità ebraica tra il III e il IV secolo. Quest'ultime presentano numerosi graffiti ed epigrafi funerarie con iscrizioni in ebraico, in greco, in latino e incisioni di candelabri a sette bracci, corni, palme e anfore.



Sassi di Matera

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Matera è nota per essere la città dei Sassi , gli antichi rioni scavati nella roccia di tufo, dal 1993 dichiarati dall' Unesco Patrimonio dell'Umanità. I Sassi sono un intricato avvicendarsi di vincoli e scale, di grotte e palazzetti signorili, di archi e ballatoi, orti e ampie terrazze da cui sbucano, improvvisi, i caratteristici comignoli o i campanili di chiese ipogee. Un condensato storico artistico di spazi ricavati nel tufo, un insieme di relazioni tra individui e famiglie, tra abitazioni, strade, chiese, tra l'agglomerato urbano e i campi. La sensazione è quella di essere all'interno di un presepe e di vivere in un luogo senza tempo, tanto che alcuni grandi Maestri del cinema, da Pier Paolo Pasolini a Mel Gibson, hanno scelto di ambientare i loro film in questa suggestiva cornice naturale.



Parco Nazionale del Pollino

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A cavallo tra la Basilicata e la Calabria, inserito nel grande Parco Nazionale omonino, il Pollino è il gruppo montuoso più elevato ed interessante dell'Appennino Meridionale. Il versante lucano del Parco discende dalle vette più alte, suddiviso in cinque vallate principali: la Valle del Mercure, la Valle del Frido, la Valle del Sermento, la Valle del Serrapotamo e, tributaria delle ultime tre, la lunga ed estesa Valle del Sinni; è un versante che si presenta ancora oggi in gran parte integro e selvaggio, offrendo un'incredibile varietà di ambienti e paesaggi di grande fascino e di straordinaria bellezza.

Ogni vallata possiede caratteristiche ambientali, paesaggistiche ed antropiche peculiari; nell'arco di una giornata, spostandosi da una valle all'altra si possono vivere momenti indimenticabili passando da basse e aperte fiumare pietrose, frequentate da istrici e tassi, a montagne imponenti ammantate dagli ultimi nevai di primavera. Bassi pruni selvatici, sparsi su gialle praterie chiuse all'orizzonte da aspre montagne rocciose, fresche e misteriose foreste di faggio e abete bianco...fino ad arrivare agli spettacolari costoni rupestri attorno alle vette dove si innalzano i tronchi scultorei degli straordinari pini loricati, momunenti arborei fuori dal tempo che non hanno eguale nel nostro continente; tutto questo ed altro ancora è ciò che offrono le valli lucane del Pollino a tutti coloro che cercano il contatto diretto con la natura.



Le Coste lucane

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Le scelsero i Greci alla fine del VII sec. a. C. e da allora ancora incanta per le sue distese di sabbia fine, del colore dell'oro. La costa della Basilicata che si affaccia sul Mar Ionio è una delle mete preferite per chi vuol trascorrere una vacanza estiva nelle terre del Mediterraneo. La spiaggia ampia, le acque pulite e i bassi fondali sono l'ideale per le famiglie con i bambini, ma anche per chi vuol lasciarsi accompagnare dal rumore della risacca e dal calore dei raggi del sole.

Da Metaponto alla Marina di Pisticci, passando per Scanzano Ionico e poi per Policoro, fino a Rotondella e a Nova Siri, questa costa è lunga 35 km. A Metaponto, inoltre, sono visitabili le famose Tavole Palatine, tempio extraurbano dedicato a Hera, simbolo della città greca. All'interno del Parco Archeologico si possono ammirare resti di mura, un teatro costruito su terrapiano artificiale, la necropoli di Crucinia e quattro templi.
L'altra costa, ovvero quella che si affaccia sul Mar Tirreno, è compresa in un tratto di circa 30 km tra Punta dei Crivi e la Spiaggia “d'a Gnola”, a sud della Secca di Castrocucco. Il litorale tirrenico è davvero spettacolare in quanto ricco di insenature e promontori che si tuffano a strapiombo sul mare creando veri e propri panorami da cartolina. Sulla costa tirrenica della Basilicata spicca tra tutte la località balneare di Maratea, meta turistica molto apprezzata dagli amanti del mare, che oltre a possedere uno dei tratti costieri più belli d'Italia, è anche un borgo mediavale di grande fascino. Il centro storico è ricco di stretti vicoli ed è sede di edifici religiosi e monumentali di grande pregio, tra cui ricordiamo il palazzo Tarantini e la Casa Calderano. Tra le bellezze artistiche di Maratea spicca la statua del Cristo Redentore, posta sulla cima del monte di San Biagio, che domina dall'alto dei suoi oltre 20 m tutta la costa e una parte delle zone interne.



Le Dolomiti lucane

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Monti dove un' intricata vegetazione conferisce al paesaggio un aspetto di fiaba - caratteristica della zona del Vulture - si alternano ad altri meno boscosi e dove l'azione erosiva dal vento e dell'acqua ha caratterizzato le sembianti delle Dolomiti lucane. E' singolare tra Pietrapertosa e Castelmezzano, lo scenario che si presenta alla vista del turista: pinnacoli ergentisi al cielo quasi come mostri preistorici e alla base di essi vecchie dimore scavate nella roccia a difesa delle incursioni barbariche. Sulle cime delle Dolomiti lucane ci sono due paesi: Castelmezzano e Pietrapertosa che sono posti l’uno di fronte all’altro separati da una profonda valle. La nuda roccia e la folta vegetazione sono le indiscusse protagoniste del panorama fruibile da entrambe le località. Il paesaggio è tutt’altro che mediterraneo: pareti a picco, boschi incontaminati, rapaci nel cielo e vedute mozzafiato sono godibili da ogni anfratto e vicolo. Per gli amanti delle emozioni forti le Dolomiti offrono la possibilità di fare un'esperienza unica e indimenticabile. Il Volo dell'angelo è, infatti, un impianto che in Europa non ha pari, e consente, imbracati a pancia in giù a due cavi d'acciaio che collegano i borghi di Pietrapertosa e Castelmezzano, di sorvolare sospesi a 1000 metri d'altezza, boschi e profondi burroni. Ogni tragitto dura circa poco più di un minuto e la velocità può toccare anche i 120 Km/h. Numeri che forse fanno rabbrividire ma che non devono scoraggiare a priori perchè il volo si svolge in assoluta sicurezza e la ricompensa è davvero molto alta.
Per maggiori informazioni, consultate il sito ufficiale:
www.volodellangelo.com



Tursi

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Città di origine greca - dista solo pochi chilometri dalla costa jonica colonizzata dai primi Greci che approdarono nella Basilicata antica nel VII a. C. -, Tursi custodisce un caratteristico borgo disegnato dalle tortuose geometrie della Rabatana , il quartiere arabo dalle stradine strette e non lineari, eredità della dominazione saracena. Nella chiesa di Santa Maria Maggiore sono conservate significative espressioni di arte sacra, un presepe in pietra e un crocifisso ligneo dell XV secolo, un sarcofago con uno stemma raffigurante San Giorgio e un'acquasantiera del 1518. Nei pressi di Tursi, caratterizzata dalla parte più antica in alto e, a valle, da quella moderna, sorge l'antico Santuario di Santa Maria d'Anglona, sede vescovile già dal VII secolo.